New di Dalmine
 

 

 

Approvata la riorganizzazione del sistema scolastico

Al via il dimensionamento del sistema scolastico a Dalmine. È stata approvata il 3 gennaio dal Consiglio comunale la creazione di due istituti comprensivi a partire dall’anno scolastico 2013/2014: una proposta che guarda non solo alla scuola di oggi, ma anche a quella di domani.

Da tempo fortemente voluto dall’Assessorato alla pubblica istruzione e reso poi obbligatorio dalle disposizioni dell’art. 19 della legge n° 111 dello scorso 15 luglio (la prima “finanziaria estiva”), il dimensionamento scolastico arriva dopo un lungo iter che ha visto la partecipazione attiva delle dirigenze scolastiche, dei presidenti dei consiglio di circolo e di istituto e dei comitati genitori.

«Sono molto soddisfatto dell’approvazione della delibera. Benché si sia arrivati a questo punto rispondendo a una sollecitazione normativa che viene dall’alto, rivendico lo spirito dei suoi contenuti nonché l’idea che ha avviato il dibattito due anni fa e che ha portato a fare scelte consapevoli, meditate e ricche di prospettive come patrimonio dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Terzi», ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Tradizione e Istruzione pubblica, Gianluca Iodice.

«La nuova organizzazione del sistema scolastico è un tema presente da oltre un decennio nel dibattito pubblico della nostra Città - precisa l’Assessore - L’amministrazione Terzi non ha mai fatto mistero della sua predilezione per il modello “verticale”, tanto da inserirlo come punto qualificante del proprio programma elettorale e da avviare, a pochi mesi dal suo insediamento, un percorso di confronto con le parti interessate. Le ragioni di questa preferenza accordata all’istituto comprensivo sono presto dette: riequilibrare l’entità numerica degli Istituti, con un occhio all’evoluzione urbanistica e demografica, rafforzare la continuità didattico-educativa fra i vari ordini e, soprattutto, ampliare la libertà delle famiglie grazie a POF differenziati fra cui scegliere».

«Ora la palla passa alle scuole e alle famiglie: bisognerà vedere come riempiranno di proposte i due nuovi contenitori, evitando di appiattirsi l’uno sull’altro. Sono sicuro che, se gli attori in gioco sapranno sfruttare tutte le potenzialità dell’istituto comprensivo, la scuola di Dalmine, una volta riassestatasi a seguito di un cambiamento tanto radicale, saprà essere migliore di quanto non lo sia oggi. Saprà farlo cementando la sua alleanza con il territorio e con i suoi rappresentanti, sfruttando tutte le forze educative che esso esprime. L’Amministrazione Comunale è pronta a fare la sua parte in questa alleanza per l’educazione, per la crescita e per la creatività delle persone», ha spiegato Iodice.

Anche il Sindaco, Claudia Terzi, ha sottolineato l’importanza del provvedimento: «Con l’adozione di questo nuovo dimensionamento del sistema scolastico Dalmine smette di essere l’eccezione e si adegua alla normalità degli ordinamenti scolastici della stragrande maggioranza dei comuni bergamaschi. Finalmente anche nella nostra città le famiglie potranno scegliere tra due diversi programmi educativi e non ci sarà più la netta divisione tra le scuole primarie e quelle secondarie di primo grado. Mi rimane come unica amarezza di essere arrivati ad assumere una decisione così importante solo perché obbligati dalla legge, quando già in passato avevamo cercato di condividere quest’impostazione con i genitori e i dirigenti. Probabilmente era ancora troppo presto. Sono però contenta che un punto importante del nostro programma elettorale si realizzi. Ovviamente abbiamo sottoposto agli enti interessati più proposte e quella che abbiamo approvato il 3 gennaio è quella che è stata indicata dal tavolo di confronto. Mi preme sottolineare soprattutto lo sforzo per far sì che il passaggio a questo nuovo sistema scolastico sia il più indolore possibile e che per il futuro i disagi per le famiglie siano quasi inesistenti. Certo è che questa è una rivoluzione per Dalmine. E come per tutti i cambiamenti è difficile trovare il consenso unanime dei soggetti coinvolti, ma è comunque un grande passo, importante e fondamentale per l'evoluzione della nostra città».

La proposta prevede la creazione di due istituti comprensivi: il primo che unisce le aree centrali con Sabbio e con sede presso la “Carducci” (per un totale di 1134 alunni) e il secondo che unisce Brembo e Mariano (e tutte le scuole dell’infanzia statali), con sede nel plesso “A. Moro” (per un totale di 1000 alunni).

Si tratta quindi di due poli, uno sostanzialmente stabile (polo 1) che interessa quartieri per i quali non è prevista espansione territoriale. Il polo 2 invece, attualmente con un numero minore di iscritti, è quello che negli anni vedrà aumentare la popolazione scolastica a seguito dell’espansione edilizia che sta interessando i quartieri di Brembo e Mariano.

Il provvedimento garantisce la continuità territoriale per gli alunni della primaria di S. Maria che convergono alla “Camozzi” e per gli alunni di Brembo che invece convergono all’“A. Moro”. Inoltre, si salvaguardia il “non isolamento” del quartiere di Sabbio,si mantiene unito al centro dando continuità alle progettualità dell’istituto di 1°grado che già adesso si muove in questo senso.

Le scuole dell’infanzia sono state considerate “pacchetto a sé” valutando che già ora la scuola dell’infanzia di Dalmine è una realtà plurima: oltre alle scuole statali (con un totale di 292 alunni), sono presenti due scuole a gestione comunale per un totale di 246 alunni e una scuola interparrocchiale con 136 alunni. Insomma qualsivoglia riorganizzazione non consentirebbe la continuità fra le scuole dell’infanzia e le primarie.

Per poter garantire i necessari adeguamenti edilizi e consentire alle dirigenze interessate di espletare tutti i necessari processi amministrativi connessi alla creazione di istituti comprensivi, il piano approvato avrà concreta attuazione a decorrere dall’anno scolastico 2013/2014

 

 

A Dalmine una nuova realtà calcistica: US Città di Dalmine

 

È ormai ufficiale la fusione tra il Settore Giovanile dell’ASD Città di Dalmine, l’Unione Sportiva Sforzatica con la partecipazione del settore giovanile Dalmine Futura, per la creazione di un’unica società chiamata “U.S. Città Di Dalmine”.

Le tre società, indiscutibili rappresentanti di rilievo della realtà calcistica del territorio dalminese, hanno infatti raggiunto un accordo con l’obiettivo di riunire in un unico club un numero sempre più ampio di atleti e collaboratori portando ad una convergenza totale delle forze operanti verso il potenziamento del settore giovanile dalminese.

Iniziative, queste, sostenute caldamente anche dall’Amministrazione comunale, come spiega il Sindaco di Dalmine, Claudia Maria Terzi: «Dopo tanti anni finalmente anche la nostra Città si appresta a conquistare un grande risultato sportivo: la costituzione di una società calcistica capace di riunire alcune delle più importanti realtà sportive che, fino ad oggi, hanno caratterizzato Dalmine e le sue frazioni. Quello che desideriamo non è eliminare le peculiarità delle diverse società, ma far nascere tra loro una sana e proficua aggregazione sportiva».

Obiettivo condiviso dalle società è dar vita ad un’unica società capace di operare sull’intero territorio cittadino raggiungendo gli obiettivi d’integrazione tra le frazioni, attraverso l’ottimizzazione dell’uso delle infrastrutture sportive offrendo un percorso di formazione sportiva commisurato alle attitudini ed alle capacità di ogni giocatore.

A farsi portavoce delle tre compagini è Gianluca Miglio, Presidente della Polisportiva Comunale e futuro presidente della neonata società, che ribadisce: «E’ stato un percorso lungo e meditato. Grazie all’unità di intenti manifestata dai collaboratori di tutte le società, si è potuto finalmente creare quella sinergia positiva che ha permesso un risultato storico. Un sentito ringraziamento all’US Sforzatica che, rinunciando al proprio nome, ha dato una spinta decisiva al progetto, all’unità d’intenti manifestata dai collaboratori e dai dirigenti del Settore Giovanile Città di Dalmine e al Dalmine Futura che si è impegnato a canalizzare verso la nuova società il maggior numero di atleti partecipando nella nuova dirigenza».

«L’Amministrazione Comunale – conclude Valerio Bolognini, Assessore allo Sport di Dalmineplaude l’accordo tra le diverse società realizzato nell’ottica sussidiaria dello spirito di servizio ai cittadini che, da sempre, ha contraddistinto l’operato della Polisportiva Comunale e delle società sportive dalminesi. Stiamo segnando un punto importante in un progetto che – conclude Bolognini – speriamo venga presto preso ad esempio anche da altri ambiti sportivi».

 

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Foto dei bocciofili del rees di Dalmine

 

 

 

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Riferimenti alla Direttive CE per l'omologazione dei veicoli
Appartenenza dei veicoli alle classi di omologazione
Tipo Veicolo Euro 1 Euro 2 Euro 3 Euro 4
Autoveicoli con m.c.p.c. fino a 3,5 tonnellate Immatricolati dopo il 1.1.1993 Immatricolati dopo il 1.1.1997 Immatricolati dopo il 1.1.2001 Immatricolati dopo il 1.1.2006
Autoveicoli con m.c.p.c. superiore a 3,5 tonnellate Immatricolati dopo il 1.1.1993 o 1.1.1996 (a seconda dei gas emessi) Immatricolati dopo il 1.1.1997 Immatricolati dopo il 1.1.2001 Immatricolati dopo il 1.1.2005
Motocicli Omologati dopo il 17.6.1999 Omologati dopo il 17.6.2002 Omologati o Immatricolati dopo il 1.1.2006 non previsti al momento
Ciclomotori Omologati dopo il 17.6.1999 Immatricolati dal 1.1.2003 Omologati o Immatricolati dopo il 1.1.2006 non previsti al momento
 

Direttive Europee di riferimento

Categoria Veicolo Classe Euro Direttiva Europea
Autoveicoli con m.c.p.c.
fino a 3,5 tonnellate
(Cat. M1 - M2 e M3)


Autoveicoli con m.c.p.c.
superiore a 3,5 tonnellate
(Cat. N1 - N2 - N3)
Euro 0 nessuna o precedente alla 91/441
Euro 1 91/441 CE
91/542 CE punto 6.2.1.A
93/59 CE
Euro 2 91/542 CE punto 6.2.1.B
94/12 CE
96/1 CE
96/44 CE
96/69 CE
98/77 CE
Euro 3 98/69 CE A
98/77 CE rif. 98/69 CE A
1999/96 CE A
1999/102 CE A
2001/1 CE rif. 98/69 CE A
2001/27 CE A
2001/100 CE A
2002/80 CE A
2003/76 CE A
Euro 4

Nota: il veicolo è
omologato Euro 4

solo se
la
Direttiva di
riferimento è
accompagnata
dalla lettera
B
98/69 CE B
98/77 CE rif. 98/69 CE B
1999/96 CE B
1999/102 CE rif. 98/69 CE B
2001/1 CE rif. 98/69 CE B
2001/27 CE B
2001/100 CE B
2002/80 CE B
2003/76 CE B
Motoveicoli
a 2 o 3 ruote
Euro 0 nessuna
Euro 1 97/24 CE cap.5
Euro 2 2002/51/CE fase A
Euro 3 2002/51/CE fase B
Ciclomotori Euro 0  nessuna
Euro 1 97/24 CE cap.5
Euro 2 97/24 CE cap.5 fase II
Euro 3 97/24 CE cap.5 fase III

 

 

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Associazione  ANTEAS  di  Dalmine

Abbiamo aperto una sottoscrizione per l’acquisto di un pulmino 8-9 posti

con sollevatore per disabili.

Per chi volesse darci una mano e fare anche una piccola donazione,

il Conto Corrente Bancario è:

Codice IBAN IT 04 Q 05428 11101 000000098837

Intestato ad ANTEAS presso UBI BANCA POPOLARE DI BERGAMO – SEDE DI Dalmine

Indicando come causale: SOTTOSCRIZIONE PULMINO ANTEAS – DALMINE.

Troverete comunque presso alcuni negozi ( specialmente di Mariano )

e presso le Parrocchie il volantino.

 Basta staccare un tagliando e andare in Banca.

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    Dalmine: apre «Portobello», mercato dell'usato

     

    Da sabato 10 novembre nell’area del mercato di Dalmine apre «Portobello», il nuovo mercatino delle pulci. L’iniziativa è organizzata dall’omonima associazione, nata a Dalmine nei mesi scorsi, la quale si è avvalsa della collaborazione dell’Amministrazione comunale che ha messo a disposizione il piazzale di via Kennedy. Il nuovo mercatino dell’usato diventerà un appuntamento fisso: tutti i sabati, dalle 7,30 alle 16, saranno una settantina i commercianti che esporranno la loro merce.

    Sulle bancarelle si potrà trovare un po’ di tutto, dagli abiti vintage agli utensili per la casa, dai tappeti agli oggetti più curiosi. L’obiettivo - secondo i promotori - è quello di favorire lo scambio di merce usata e di offrire la possibilità, non solo a collezionisti e appassionati, ma anche ai semplici curiosi, di trovare a Dalmine una piazza ricca di proposte, con espositori che arrivano da un po’ tutta la Lombardia e anche dal Veneto e Piemonte.

     

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    Convenzione per servizi funebri

     

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    Guerra all'alcol fra i più giovani

     

    Estate e vacanze si avvicinano, e il sindaco di Dalmine, Francesca Bruschi, ha voluto scendere in campo contro l'uso

    di alcol fra giovani e giovanissimi. Presto, finita la scuola, i ragazzi avranno molto tempo libero: il rischio che finiscano

    nel bere, magari per gioco, è reale. Il sindaco ha voluto ricordare a tutti i gestori di locali pubblici come bisognerebbe comportarsi, secondo la legge sulla pubblica sicurezza, circa la vendita di bevande alcoliche.

    Ha sottolineato - in una lettera - che è vietato somministrare bevande alcoliche a persone minori di 16 anni, e in

    generale a chi si trova in stato di manifesta ubriachezza.
    L'invito sembra essere stato accolto bene dai gestori, anche se resta qualche perplessità: la prima è legata al fatto

    che è spesso difficile distinguere un 16enne da un 18enne; la seconda invece al fatto che nulla impedisce a un

    ragazzino di entrare in un supermercato e fare scorta di alcolici.

     

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    Lettera di Frey Aquilino

    Angeli alla mia tavola

    Frei Aquilino, da diversi anni in Brasile, si dedica ai bambini poveri grazie agli aiuti delle adozioni a distanza di tanti benefattori. Sono storie semplici di piccoli protagonisti bisognosi d'affetto e di un po' d'amore.

    Con i nostri progetti di Adozione a distanza seguiti prima dalla rivista “Cammino” e ora da “Missionari Cappuccini” si può veramente dire che stiamo raggiungendo dei risultati bellissimi e cercheremo sempre e in ogni modo di migliorare i servizi ed i rapporti.
    Vedo questo nuovo apostolato come un vero e proprio interscambio di beni, veri fili d’oro che uniscono e avvicinano i continenti e gli uomini e rendono più buono questo mondo. Quando penso che ci sono persone che spendono la vita per costruire arsenali di morte, non posso che paragonarli a voi, esercito di bene, che fate dei sacrifici e delle rinunce affinché i “vostri bambini” così lontani possano avere studio, alimentazione, salute e un futuro migliore. Siete davvero grandi! Sono certo che il Signore vi ricompenserà di tutto il vostro bene.

    I bambini scelti per le adozioni nella nostra zona di Marabà non sono scelti con particolari criteri se non quello dell’estrema povertà; a volte ci vengono segnalati, altre volte e è la Provvidenza che ce li fa venire incontro. Il periodo di adozione non supera i cinque anni anche se di volta in volta è necessario analizzare il singolo caso. Ogni mese quando si riceve l’offerta per il fanciullo io faccio in modo di incontrare la famiglia e di vedere il bambino anche per verificare come viene cresciuto e accompagnato nel suo percorso di crescita. Cerco di mantenere contatti costanti con le famiglie adottanti dall’Italia: invio due volte l’anno la foto e le informazioni sul bambino e cerco di rispondere, per quanto mi è possibile, a tutte le lettere che mi vengono inviate. Io sono a disposizione della quarantina di famiglie che sostengono il progetto affinché si possano apportare modifiche e miglioramenti.
    Sono tutte meravigliose e mi permettono, a nome loro, di fare tanto bene.
    Un grazie grande, la mia quotidiana preghiera unita ai vostri prediletti, e una benedizione particolare del Signore con la certezza di poter ascoltare un giorno:
    “...ero affamato, avevo sete, ero ammalato... e voi mi avete soccorso”.

    Sì, io sono la mano che dà, il ponte di unione, il tramite concreto, ma voi rimanete il cuore, i generatori del bene, di quel bene cristiano che dà gratuitamente senza chiedere nulla in cambio; forse il bene realizzato non lo vedremo mai, ma io ho fiducia che il mondo di certo sarà migliore. Che il Signore vi doni sempre un cuore buono, generoso e sensibile per continuare a fare tutto questo bene.


                  

    La nostra nuova e bella famiglia

    Vi voglio parlare di due nostre creature: Sebastiano, il più piccolo, quasi sei anni e Antonio di dieci anni. Li ho trovati presso una famiglia, e non erano alla prima esperienza, andavano lì a mangiare e la sera con qualche cartone e pochi stracci, dormivano insieme in un angusto tugurio nascosto fra le case in un quartiere alla periferia di Marabà. Papà Evangelisti e mamma Maria si erano accorti che nel quartiere di fronte al loro negozio si aggiravano da un po’ di tempo due bambini che da sempre chiedevano del pane, dell’acqua e poi sparivano; qualcuno li aveva visti sul ciglio della strada mentre guardavano i loro coetanei tirar calci al pallone e ne sembravano molto invidiosi. Pieni di curiosità dopo qualche giorno cominciarono a seguirli, a studiare i loro spostamenti, fino a scoprire che non avevano né casa né mamma, né focolare domestico né calore umano nei quali confidare e attraverso i quali crescere. Una famiglia che accoglieva già nella sua casa altre 4 creature decide di adottarli e con un po’ di reticenza e paura ne racconta la storia.
    La
    loro casa di origine era nel Parà, a 150 chilometri verso Belem, vivevano con la madre e con un patrigno manesco che più volte li aveva duramente picchiati. L’individuo aveva già cercato un’altra volta di buttarli fuori di casa e questa volta, portandoli lontano, voleva liberarsene definitivamente. Noi siamo commossi e la famiglia della mia parrocchia decide di adottarli, perché la coppia che dava loro il pane non aveva la possibilità di seguirli in modo appropriato e di far frequentare loro una scuola, per la prima volta. I bambini erano terrorizzati e non volevano separarsi; è stato necessario un forte convincimento per far loro capire che nella nuova famiglia avrebbero trovato amore, comprensione e tutto ciò che sarebbe servito loro per crescere. Giudite, la signora che ha deciso di prendersene cura, li bacia e li abbraccia; lei non è mai stata mamma fisiologica, si è sposata tardi e da 13 anni è insegnante presso un collegio della città. Saliamo tutti sulla macchina, felici per la buona riuscita e via verso la nuova casa. Lì i due bambini sono accolti con gioia, calore e cordialità e incontrano i nuovi fratellini – Paolo, Jessica, Carlo ed Elizabet – pronti a giocare con loro. Ti ringrazio Signore per il grande miracolo che stai compiendo davanti ai miei occhi: oggi i due fratellini hanno una mamma e un papà nuovi dal cuore senza limiti che li accolgono, li amano e che daranno loro tutto;
    le lacrime mi scendevano dagli occhi. Oggi sono felici,
    la famiglia ha avuto problemi economici e di salute, io li ho
    aiutati, ma sono certo che tutto andrà a finire per il meglio

     

     

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    Patente, per sapere quanti punti abbiamo basta una telefonata

     

    Conoscere il proprio punteggio è semplice. Occorre solo avere a portata di mano la propria patente.
    Una volta composto il numero telefonico 848782782(costo di una telefonata urbana), seguendo le istruzioni

    della voce guida bisogna inserire la propria data di nascita: due cifre per il giorno, due per il mese e quattro per l'anno. 

    Esempio: 05/05/2003
    Poi va digitato il numero della patente: solo le cifre, normalmente sette, senza tenere conto delle lettere. 

    Chi ha conseguito la patente a Bergamo avrà per esempio un numero tipo BG9876543, 

    nel qual caso va digitato solo 9876543.
    Dopo pochi istanti la voce confermerà il numero della patente inserito, lettere comprese, e i punti disponibili.

     

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    Codice Fiscale

     

    Avete perso il vostro codice fiscale? oppure è danneggiato e no riuscite più a leggerlo?

    Ora è possibile richiederlo direttamente in comune all'ufficio relazioni con il pubblico